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Anno scolastico all'Estero: programmi scolastici per gli studenti

anno scolastico all’estero

Partecipare a un Exchange Program significa trascorrere un anno scolastico all'estero o un periodo più breve di due, tre, cinque o dieci mesi, frequentando una scuola superiore locale e vivendo presso una famiglia ospitante (Host Family). L'Exchange Program deve essere considerato come uno scambio, conoscenza reciproca, confronto fra culture diverse, comparazione di usi e costumi dissimili, riscontro di regole di vita quotidiana talvolta non facili da condividere.

Chi affronta l'esperienza di un anno scolastico all'estero sente la necessità di investire molto su se stesso, sulla propria preparazione scolastica e personale, confrontarsi con altre culture, conoscere più lingue, mettersi in gioco in prima persona e crescere in una realtà stimolante.

Ogni Paese presenta delle caratteristiche proprie, che non sono né migliori né peggiori; semplicemente diverse. Questo non significa mettere in discussione le proprie abitudini, ma bensì accogliere il nuovo stile di vita, imparare a conoscerlo e accettarne le diversità.

L'esperienza all'estero è basata principalmente sulla vita in famiglia e sulla frequenza della scuola. La famiglia ospitante diventa un punto di riferimento per la nuova vita all'estero e l’inserimento nella scuola locale si tradurrà in un'esperienza forte e decisiva per la propria crescita personale.

Un'esperienza proficua che sarà utile non solo al rientro nella scuola italiana, ma anche in futuro per un valido arricchimento del proprio curriculum vitae.

L'Exchange Program, proprio per il valore intrinseco dell'esperienza, può essere realizzato in qualunque città o paese dello Stato prescelto e non saranno certo il luogo, il clima, la composizione della famiglia, la classe sociale, la religione o l'etnia a cambiare il significato dell'esperienza.

Informazioni utili: iter per trascorrere un anno scolastico all'estero

Trascorrere un anno scolastico all'estero è un'esperienza di vita irripetibile, che rimane nel cuore di chi la compie per tutta la vita. Sempre più ragazzi delle scuole superiori scelgono di intraprendere un periodo di studio in un altro paese e per farlo si rivolgono all'associazione BEC.

Tutti gli interessati potranno richiedere informazioni direttamente presso gli uffici di Milano, ma anche ai rappresentanti di zona, oppure via mail o telefono. Dopo aver visionato il catalogo, per prendere effettivamente parte al progetto, si dovrà procedere con la richiesta di un colloquio. Si tratta di un incontro conoscitivo e motivazionale, indispensabile per valutare l'idoneità all'esperienza ed il livello di conoscenza della lingua in possesso del candidato. Il colloquio di selezione non è vincolante e deve essere sostenuto da tutti gli aspiranti studenti fuori sede. 

Qualche giorno dopo il test, ognuno riceverà il risultato e il materiale utile per preparare un breve dossier personale da compilare e spedire (insieme ad alcuni documenti) presso gli uffici dell'associazione per completare l'iscrizione. Tale raccolta di informazioni verrà inviata ai corrispondenti del paese prescelto per essere presentato alle potenziali famiglie ospitanti, che in seguito faranno richiesta di iscrizione presso la scuola più vicina.

Una volta completate queste procedure preventive, sarà utile compilare il Placement Form, un documento indispensabile per frequentare un anno scolastico all'estero. I passaggi successivi saranno il controllo dei propri documenti, il primo contatto con la host family, la richiesta del visto di studio (per i paesi che lo richiedono) e l'accordo con l'ambasciata o il consolato competente (che verrà effettuato dallo staff di BEC).

Durante gli incontri pre-partenza, solitamente organizzati nei mesi di maggio e giugno, verrà inoltre distribuito lo Student Handbook, un manuale contenente alcuni spunti per sfruttare al meglio questa opportunità di studio e di vita. BEC provvederà anche a prenotare il volo aereo: una volta che lo studente sarà atterrato, verrà subito accolto dalla host family.

Testimonianze

«Posso dire che il viaggiare, il mettersi alla prova e l’essere estremamente curiosi sia la chiave della vera VITA. Si pensa che quando si parte per un’esperienza simile si abbia voglia soltanto di evadere dalla quotidianità e cercare nuovi stimoli ma ironicamente la prima cosa che ci si ritrova ad affrontare è la scoperta di se stessi» Joseph, 10 mesi in Danimarca.

«Volevo dire due parole riguardo tutto questo, perché sono da un mese qua e sento il tempo volare, PARTITE giovani, non abbiate paura, aprite le ali, spiccate il volo e OSATE. Io vi dico questo dalla Scozia insieme ai miei più cari compagni dall’America, dal Brasile, dal Norvegia e dal Sudafrica: siate padroni di voi stessi, ma soprattutto del mondo! Imparate, assaporate e annusate ogni profumo, il profumo della scoperta, non permettete a nessuno di dirvi che non siete pronti, perché è proprio grazie a queste esperienze che vedrete uscire allo scoperto il meglio di voi stessi!» Francesca, 10 mesi in Scozia.

«Avrei tantissime altre cose da dire ma non ci sono parole per descrive questa esperienza forte, delle volte difficile ma inimmaginabile e che ti cambia la vita; è la molla per me di motivazione, energia e grinta per affrontare ciò che il futuro mi riserverà, che non mi spaventa più anzi mi incuriosisce ed entusiasma!» Elena, 10 mesi in Wisconsin.

«Quindi, a tutti quelli che sono indecisi tra cominciare questa esperienza o restare a casa, ho solo un consiglio da dare: partite. Partite e non guardatevi indietro, perché davvero, ne vale la pena» Katia, 10 mesi in Québec

Consigli per un anno scolastico all'estero

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