Testimonianza di Elisa, 10 mesi in Georgia, USA

Anno Scolastico in Georgia

Ormai mi trovo qua in America da quasi 6 mesi, e ci tenevo a dire due parole riguardo a questa meravigliosa esperienza. Ancora non mi sembra vero che siano passati 6 mesi, e so che è una cosa banale da dire ma sembra letteralmente ieri quando ho preso quell’aereo che mi avrebbe cambiato la vita.

Mi sento così fortunata per aver potuto intraprendere questa esperienza, e per questo devo ringraziare i miei genitori e la mia organizzazione.

Ricordo benissimo il giorno in cui salutai tutti i miei amici, la mia famiglia, la mia camera, la mia casa… e semplicemente la mia vita. Non è stato facile ovviamente, ma alla fine sei talmente sopraffatta da così tante emozioni che è come se il tempo si fermasse, e poi quando riesci finalmente a riprendere la cognizione del tempo sei arrivata a destinazione dopo ben 11 ore di volo. E così inizia la tua nuova vita e tutto sembra andare così velocemente tra tutte le cose nuove che devi sperimentare. Trovare le tue classi, cercare di capire quando la gente ti parla, cercare di fare delle frasi di senso compiuto mentre parli, rispondere a tutte le domande incredibili che ti faranno, iniziare a fare sport, insomma il tempo inizia a volare e sei sopraffatta da cose completamente nuove. E credo non ci sia sensazione più bella.

È anche vero che i primi giorni qua non sono stati sempre facili. Da un giorno all’altro ti ritrovi in una realtà completamente diversa senza la tua famiglia, i tuoi amici, ti ritrovi completamente da sola con le tue scelte e va bene così, vuol dire che stai crescendo.

Molte persone mi hanno chiesto se avevo paura di perdere i miei amici visto che per 10 mesi non ci sarei stata, come se esserci per una persona significasse essere lì presente fisicamente. Esserci per una persona significa aiutarla sempre nel momento del bisogno, non importa dove tu sia, gli amici veri ci saranno sempre e chi vuole esserci nella tua vita ci sarà e ti aspetterà.

Ho avuto la fortuna di avere una famiglia ospitante MERAVIGLIOSA alla quale devo tutto. Fin dal primo giorno mi sono sentita… a casa. La mia famiglia è composta da due papà e un’adorabile cagnolina. I miei due papà non mi hanno mai fatto mancare niente e non c’è giorno in cui non mi dicano quanto siano felici che io sia con loro. Sinceramente non potrei essere più fortunata di stare con loro. Sono disponibili, amorevoli e hanno quella follia che rende le mie giornate sempre una sorpresa. Insieme sappiamo scherzare del mio accento e, soprattutto i primi giorni, di tutti i miei errori nel dire certe frasi o parole (sono arrivata alla conclusione che non riuscirò mai a pronunciare la “h” all’inizio delle parole). Ormai so che faranno parte della mia vita per sempre, so che avrò sempre una casa anche dall’altra parte del mondo e non ne potrei essere più felice.

Questa esperienza la consiglierei a tutti, almeno una volta nella vita bisogna provare ad uscire dalla nostra “comfort zone” e metterci alla prova. So che molti genitori hanno paura di mandare i propri figli così lontano e capisco perfettamente questa paura, ma non si può avere sempre paura del mondo. Anche perché la maggior parte delle volte abbiamo paura solo delle cose che non conosciamo. Abbiamo bisogno di viaggiare, abbiamo bisogno di metterci alla prova e abbiamo bisogno di imparare a cavarcela da soli. Non mi pento di nessuna scelta che ho fatto, sono scelte che ho fatto per me e so che sono state la cosa giusta da fare. Molte persone hanno paura dei cambiamenti, soprattutto di quelli drastici, e comprendo anche che esperienze così non sono per niente facili, ma vi assicuro che ne vale la pena. Ogni difficoltà superata è un traguardo raggiunto.

Da quando sono qua non solo ho capito l’importanza nel viaggiare, ma sto imparando anche ad apprezzare la nostra terra, la mia Sardegna. Sarò sincera, prima di venire qua non consideravo la Sardegna chissà quale meraviglia, la consideravo troppo piccola. Mi stava stretta e la frase tipica che dicevo sempre era “qua non c’è niente, non vedo l’ora di andare via “. Si, la Sardegna ha vari problemi ma non è vero che non c’è niente. C’è molto di più di quello che noi vediamo, soprattutto di quello che noi giovani vediamo. Quelle piccole cose che ogni giorno davo per scontate mi mancano, anche le cose più stupide. Casa è sempre casa e sarà sempre lì per me, ma non posso neanche immaginare di passare la mia vita solo in un posto.

Ho avuto modo di conoscere altri studenti stranieri e incontrare altre culture, alcune molto diverse dalla mia, e per me non c’è cosa più bella. Veniamo tutti da posti diversi ma andiamo così d’accordo, e questo prova che non c’entra assolutamente niente da dove vieni, se sei una brava persona puoi fare amicizia con chiunque e ovunque.

Non dobbiamo aver paura del mondo, dobbiamo essere curiosi e capire che c’è molto di più. C’è molto di più che la solita monotonia che viviamo ogni giorno, c’è molto di più che possiamo imparare gli uni dagli altri, c’è molto di più delle semplici cose che studiamo ogni giorno a scuola, c’è molto di più che possiamo fare per noi stessi e per il nostro futuro. Siamo noi a decidere cosa ne faremo della nostra vita, siamo noi ad averne il controllo e sono abbastanza sicura di essere sulla buona strada per ora.