L’esperienza di una Host Family italiana: “Un arrivo in punta di piedi”

Diventare famiglia ospitante per studenti stranieri

Pippy è arrivata nella nostra famiglia quasi per caso. Uscivamo da una bella esperienza annuale con una ragazza thailandese e sull’onda dell’entusiasmo avevamo accettato di buon grado la proposta del BEC di ospitare una ragazza.

Ci è stato proposto di ospitare questa solare ragazza australiana che ci ha subito conquistato già dalle foto che ci erano state mostrate.

È entrata a far parte nella nostra vita in punta di piedi, con una discrezione che ci ha sorpreso e spaventato allo stesso tempo.

Quell’aria un po’ britannica (oh! quanto ci siamo divertiti a prenderci in giro per quel suo stile così poco australiano), una forte timidezza dovuta sicuramente alla sua giovane età, erano mescolate con una maturità inconsueta per una ragazzina di 15 anni.

Piano, piano, ci siamo conosciuti. Ci eravamo piaciuti subito, noi e Pippy, ma alla fine dell’esperienza eravamo letteralmente pazzi l’una degli altri.

Pippy ha cominciato da subito ad andare a scuola, seguita passo passo, dalla professoressa di inglese della locale scuola superiore, che l’ha “trasformata” in una risorsa irrinunciabile, facendo di lei un personaggio che cozzava con il suo stile schivo e riservato.

Abbiamo condiviso tanto, tutto! Abbiamo cercato di farle vedere quanto più possibile della nostra bella Italia. Le città d’arte, la natura, il cibo, la neve in montagna e lei non perdeva occasione per ringraziarci e dire di se stessa che si sentiva una ragazza fortunata per avere avuto l’opportunità di fare una così bella esperienza.

Ci sentiamo, ancora, spesso. I suoi genitori ci hanno confessato di aver accolto al suo ritorno una Pippy diversa, migliore, determinata, con un amore per l’Italia che in 5 mesi è diventato quasi ossessione, tanto che adesso sta frequentando una scuola on line dove parla italiano con degli insegnati madrelingua e, tuttora, tiene delle piccole lezioni di inglese via Skype con i suoi compagni di scuola italiani.

Ci manchi Pippy