Sono arrivata in Portogallo un mese fa per iniziare il mio anno scolastico all’estero.

Sono scesa da un aereo con una valigia più grande di me per vivere una delle avventure più intense della mia vita. Non trovavo le parole adatte a descrivere quello che sto vivendo, ventisei lettere dell’alfabeto e infinite combinazioni possibili non sembravano abbastanza per raccontare quest’esperienza. Ancora adesso non sono sicura di come esprimere le migliaia di emozioni che ho provato e che continuo a provare, talmente forti che in alcuni momenti non ero certa che il sottile strato della mia pelle potesse contenerle tutte.

Mi sono chiesta perché fosse così difficile raccontarvi di questa esperienza, e finalmente l’ho capito: in quasi tutti i resoconti degli altri Exchange Students che avevo letto si parlava del momento in cui hanno “realizzato a cosa andavano incontro”: io credo di non averlo ancora fatto, e sono piuttosto sicura che non lo farò mai.

Ogni giorno, ogni ora c’è stato qualcosa di nuovo da scoprire: un nuovo vocabolo, un nuovo cibo, una nuova amicizia. Non ci sono parole per raccontare tutti i cambiamenti che ho vissuto, sia all’esterno che dentro di me, se non: grazie. Grazie per avermi offerto questa opportunità unica, per avermi regalato un anno di emozioni indelebili.