Sono scesa da un aereo con una valigia più grande di me per vivere una delle avventure più intense della mia vita. Non trovavo le parole adatte a descrivere quello che sto vivendo, ventisei lettere dell’alfabeto e infinite combinazioni possibili non sembravano abbastanza per raccontare quest’esperienza. Ancora adesso non sono sicura di come esprimere le migliaia di emozioni che ho provato e che continuo a provare, talmente forti che in alcuni momenti non ero certa che il sottile strato della mia pelle potesse contenerle tutte.
Mi sono chiesta perché fosse così difficile raccontarvi di questa esperienza, e finalmente l’ho capito: in quasi tutti i resoconti degli altri Exchange Students che avevo letto si parlava del momento in cui hanno “realizzato a cosa andavano incontro”: io credo di non averlo ancora fatto, e sono piuttosto sicura che non lo farò mai.
Ogni giorno, ogni ora c’è stato qualcosa di nuovo da scoprire: un nuovo vocabolo, un nuovo cibo, una nuova amicizia. Non ci sono parole per raccontare tutti i cambiamenti che ho vissuto, sia all’esterno che dentro di me, se non: grazie. Grazie per avermi offerto questa opportunità unica, per avermi regalato un anno di emozioni indelebili.

