Ciao sono Chiara, ho 17 anni, e ho trascorso 10 mesi in Giappone. Sono triste che la mia esperienza sia finita così in fretta e sono proprio entusiasta della scelta che ho fatto.

L’Anno all’Estero è un’esperienza fantastica e farla in Giappone è ancor più affascinante e unica! Il Giappone è un paese così diverso dall’Italia dove ogni giorno si scoprono cose nuove e interessanti!

Ci sono posti meravigliosi, ricchi di templi scintoisti e di giardini ben curati che emanano un grande fascino. Dovunque si respira un’aria di antichità e divinità; allo stesso tempo ci sono città super tecnologiche e futuristiche. Infatti è molto comune trovare un grattacielo e un tempio affiancati l’uno all’altro o ragazze in kimono che camminano nelle stazioni dei treni superveloci.

Un altro aspetto fantastico di questo paese è il fatto che ci sia una sicurezza enorme, che non ha paragoni in nessun altra parte del mondo. Anche se sei nel centro di Tokyo, nessuno osa importunarti o fare qualcosa contro di te. C’è molto rispetto tra la gente e ognuno ha il suo spazio.

La gente è gentilissima, modesta , ospitale e molto rispettosa del prossimo. Sin dal mio arrivo le persone che ho incontrato si sono sempre preoccupate di aiutarmi soprattutto nei momenti più difficili della mia esperienza. Inoltre se sei straniero ti trattano con maggior riguardo e cercano di accontentarti. La gente in generale non parla inglese, quindi all’inizio è stata un po’ dura comunicare con le persone intorno a me. Mi sono impegnata tanto ad apprendere e studiare il giapponese e grazie agli sforzi fatti sono riuscita a raggiungere un livello molto alto, grazie al quale ho potuto studiare ed apprendere i diversi contenuti affrontati durante le lezioni, e a cavarmela nei diversi momenti della vita quotidiana.

A scuola, mi sono trovata fin da subito a mio agio, poiché, essendo una delle prime Exchange Student, tutti erano curiosi di conoscermi. Diciamo che ero vista (addirittura fino alla fine) come la star della scuola e questo risultava essere molto divertente per me, anche se un po’ imbarazzante. Un’altra cosa, la scuola non è per niente quella severa e super rigida dipinta dagli stereotipi che noi abbiamo sui giapponesi, ma invece molto divertente, con tantissime attività da fare nei diversi club sportivi, io praticavo all’inizio Kendo, un’arte marziale giapponese e poi pallavolo. Gli insegnanti (almeno nella mia scuola) hanno un rapporto amichevole con la maggior parte degli studenti, e la scuola è considerata da loro come una seconda casa. Poi si organizzano dei bellissimi festival sia culturali che sportivi, dove sono gli studenti che organizzano tutto. I ragazzi in generale sono molto indipendenti ed educati ad essere autonomi e responsabili.
Riguardo l’esperienza in famiglia, ne ho cambiato diverse per vari motivi, ma l’ultima dove sono stata per sei mesi era fantastica! Abbiamo fatto tante esperienze insieme, mi hanno trattato come una vera figlia, non facendomi mancare mai nulla!

Per concludere questa esperienza mi ha cambiato molto: sono diventata molto indipendente sviluppando un forte spirito di adattamento, ho imparato a confrontarmi con gli altri e a non avere pregiudizi.

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