Ciao, mi chiamo Edoardo, vengo da Pordenone e sono stato per 10 mesi un exchange student in Pennsylvania (US).

Prima di partire, come è ovvio che sia, ero parecchio agitato ma dal momento in cui ho incontrato la mia host family tutta l’ansia è sparita. Mi hanno fatto sentire a mio agio e devo dire che anche mi viziano!

Ero preoccupato anche per il mio livello d’inglese ma ho superato anche questo, concentrandomi durante le lezioni e svolgendo i compiti per casa con regolarità. Ogni tanto mi capitava di non capire quando le persone parlavano troppo velocemente ma mi sembra di aver fatto progressi da quel 12 settembre. Parlare inglese sta diventando sempre più facile.

Un grosso cambiamento è stato la scuola, molto diversa da quella italiana. Cambiare aula e compagni di classe ogni ora, pranzare a scuola, seguire tutte le lezioni in Inglese, confrontarsi con nuovi insegnanti e metodi di studio: è stato duro ma la mia motivazione è forte e non mi sono scoraggiato. Inoltre ho studiato materie del tutto diverse rispetto a quelle che studiavo in Italia e questo è molto stimolante anche se impegnativo. Sicuramente mi è stato molto utile il metodo di studio appreso nella scuola italiana nonché l’abitudine stessa allo studio (frequento il liceo classico in Italia).

La novità più interessante a scuola è sicuramente l’uso dell’iPad al posto di libri e dei quaderni. Inizialmente ero un po’ scettico a riguardo ma ora sto già pensando a quanto sarà dura per me tornare al cartaceo l’anno prossimo in Italia!

Ho appena concluso il primo quarto dell’anno scolastico con degli ottimi voti e sono molto felice. Inoltre faccio parte della squadra di nuoto della mia scuola e in questo periodo di stiamo allenando in preparazione alle gare.

Sono veramente contento della mia esperienza. Devo ringraziare la mia famiglia ospitante, con cui ho creato un ottimo rapporto e che mi ha dato la sicurezza necessaria per affrontare le inevitabili difficoltà. Ho vissuto delle belle esperienze con loro: abbiamo festeggiato Halloween, ho imparato a intagliare una zucca, ho fatto “dolcetto o scherzetto?” che non facevo da 6/7 anni.

Una cosa molto bella per me è poi avere dei nonni italiani anche lì! Ogni domenica guardavo le partite di Serie A e mangiavo degli ottimi piatti italiani. Insomma, credo di essere stato molto fortunato!

Inoltre ho fatto zip-lining e ho visitato la zona in cui risiedono gli Amish, una comunità religiosa molto conservativa che vive rifiutando l’uso delle nuove tecnologie, dell’elettricità, dell’auto e di moltissime altre cose che i non-Amish riterrebbero indispensabili.

Sto aspettando lo shock culturale di cui tutti mi hanno parlato, chissà, succede davvero?

Questi mesi sono volati e mi auguro di continuare a sentirmi così motivato e soddisfatto di quello che sono riuscito a fare fino ad oggi!

“Edoardo”