Sono Sergio, papà di Francesco (due mesi ad Adelaide, Australia) e Chiara (10 mesi a Lopez Island, USA).

Parlerò principalmente di Chiara, non per sminuire il soggiorno di Francesco, ma perché il periodo di due mesi, in estate, è stato vissuto (da me) quasi come un’assenza corrispondente alle vacanze; la sensazione prevalente circa Francesco era la consapevolezza della smisurata distanza fisico-geografica che ci separava.

Per Chiara farò riferimento, con schematismo ovvio, ma coerente con le emozioni provate, alle tre fasi: partenza, soggiorno, ritorno.

Partenza: Chiara accompagnata all’aeroporto (una levataccia), misto di orgoglio e apprensione (l’uno prevalente sull’altra), meno male che almeno per il primo volo ha come compagna di viaggio un’altra ragazza che parte per un soggiorno all’estero, seguiamo il viaggio sul sito che traccia le rotte dei voli, finalmente è arrivata, tutto bene.

È arrivata in famiglia: come si troverà?

Primo messaggio WhatsApp dall’America: tutto ok.

Primo giorno di high school, ti hanno assegnato l’armadietto (il famoso locker dei film americani)?

Soggiorno: fondamentale importanza di WhatsApp, messaggi e videochiamate attenuano molto la separazione.

Qualche difficoltà iniziale (la casa è piuttosto trasandata per le abitudini italiane, ma a che ora mangiano gli americani? non ci si trova mai insieme a tavola?)

Primi successi scolastici, genitori orgogliosi, lo sapevamo che la scuola italiana è più esigente.

Integrazione nelle attività della scuola (sport, gite) e della comunità locale (iniziative di beneficenza, eventi).

Arrivano l’inverno e il Natale, nostalgia, un po’ di malinconia sia di Chiara, sia dei genitori, qualche difficoltà per mancanza di attività da svolgere nell’isola, fondamentale aiuto della referente locale e meno male che anche in Italia c’è qualcuno del BEC con cui parlare!

Finalmente è primavera: viaggio attraverso vari stati e fino alla California, entusiasmo; il rapporto con la famiglia ospitante si consolida; anche i genitori in Italia così sono più sereni.

Ottimo rapporto con gli insegnanti e la scuola in generale.

Ci si avvia alla fine della scuola, l’affiatamento con i compagni e gli amici aumenta, anche la bella stagione favorisce il buon umore.

Iniziamo a contare i giorni che ci separano dal rientro.

Ritorno: è partita, speriamo che non succeda qualcosa proprio adesso, di nuovo all’aeroporto, questa volta area arrivi, ecco il tabellone dice che l’aereo è atterrato, ma quanto ci mettono a sbarcare?

Eccola è lei! Abbraccio, ma quanto pesa questa valigia?

Primi giorni di nuovo a casa: sembrerà strano ma dopo 10 mesi serve un po’ di tempo anche per abituarsi ad essere di nuovo “in quattro”

Mentre scrivo Francesco sta affrontando il suo esame di maturità – a tutti loro augurio per un successo!!!

Un abbraccio!!!

“Genitori di Francesco e Chiara”