Ieri Ayane ha riabbracciato la sua famiglia ad Okinawa, dopo 10 lunghi mesi trascorsi in Italia, durante i quali si è completamente immersa nella vita e nella cultura del nostro paese.

Che dire, forte è stata l’emozione e la commozione alla stazione da parte di tutti noi e degli amici, compagni di classe del suo fratello italiano, che sono venuti a salutarla. Sono profondamente convinta che sia per Ayane che per noi si sia trattata di un’esperienza unica e totalizzante soprattutto perché la nostra “piccola japan”, come la chiamavo io, non si è mai tirata indietro, ha sempre accettato tutto ciò che le veniva proposto con entusiasmo.

Ecco un rapido e sicuramente, non esaustivo, resoconto delle sue molte esperienze che speriamo ricorderà anche in futuro.

Ha frequentato con ottimo profitto la IV del Liceo Scienze Umane, riportando notevoli successi in tutte le prove sostenute, ma direi che si è soprattutto impegnata nel porre a confronto la cultura italiana con quella giapponese. Attraverso una serie di presentazioni, permesse grazie alla sensibilità e pazienza di molti docenti, è stata in grado di presentare il suo Giappone con un taglio personale coinvolgendo diverse discipline dalla storia dove ha illustrato un momento particolare del periodo dei Samurai all’arte, in cui ha presentato l’influsso delle stampe giapponesi di alcuni importanti maestri (per favore non chiedetemi i nomi). Per quanto riguarda la nostra cultura, grazie anche al coinvolgimento di alcuni compagni, ha studiato persino Foscolo e Catullo!

Dunque un ringraziamento particolare va a tutti i suoi insegnanti che l’hanno sempre supportata e incoraggiata nello studio della lingua, permettendole di sostenere anche la certificazione linguistica a livello intermedio. Ha continuato a praticare tennis (il suo adorato tennis!) a livello agonistico vincendo diverse competizioni.

A noi rimangono tanti ricordi dei viaggi nelle Langhe, a Firenze, a Napoli, a Parigi, delle cene casalinghe di sushi tutte buonissime ma anche delle ricette italiane che ha portato in Giappone, delle conversazioni su affinità e differenze tra Italia e Giappone, dei tanti film visti.

Certi che questa esperienza abbia notevolmente arricchito Ayane, pensiamo che un brillante futuro la attende.

Un riconoscimento va anche al BEC ed in particolare ai suoi rappresentanti di zona per l’organizzazione puntuale ed il continuo supporto.

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