Mi restano ancora 55 giorni da trascorrere qui in Canada. Cerco di non pensarci troppo, ma so che prima o poi tutto questo finirà. Quando penso al giorno in cui sono partita, mi rendo conto che non avevo davvero idea di come questa esperienza mi avrebbe cambiato. Perché possiamo prepararci per mesi, trascorrere ore su Google Maps a cercare la nostra nuova casa o la nostra nuova scuola, ma niente è come trovarsi li, in prima persona, in mezzo a persone che parlano una lingua diversa dalla tua e che che vivono in un modo diverso dal tuo. Mentirei se dicessi che è stato tutto facile, perché le difficoltà ci sono state, ma grazie alle splendide persone che” ho incontrato qui tutto è riuscito a risolversi. Non potrò mai ringraziare abbastanza i miei genitori e le mie sorelle ospitanti e le mie amiche canadesi, che in ogni momento riescono a farmi sentire a casa. Se non fosse stato per loro, tutto sarebbe stato diverso.

Essere così lontana da casa logicamente non ha risposto a tutte le mie domande, alla mia eterna indecisione. Ma sicuramente mi ha aiutato a non avere più paura del futuro. Ora, quando mi chiedono dove mi vedo tra 5, 10 o 15 anni, non sono più spaventata, non mi guardo più intorno come se mi avessero chiesto la luna.

Il futuro non è più una domanda senza risposta, non è più indecisione. E per questo non posso che ringraziare la mia esperienza qui in Canada, questo splendido paese che mi sta accompagnando in quella che sono certa sia l’avventura della mia vita.

Quindi, a tutti quelli che sono indecisi tra cominciare questa esperienza o restare a casa, ho solo un consiglio da dare:

Partite e non guardatevi indietro, perché davvero, ne vale la pena.

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