Che dire di questa esperienza?

Posso definirla completa.
Sia dal punto di vista della lingua, ma soprattutto dal volersi mettere in gioco, scoprendo una nuova cultura.
Arrivare ad un buon livello nella conoscenza della lingua inglese non è l’obbiettivo principale di questa esperienza, bensì è il modo per interagire e vivere quella vita.
Ho lasciato per due mesi e mezzo la mia “vita italiana” per far posto a quella “australiana”.
Fare parte, ad esempio, di un nuovo nucleo familiare, mi ha portato a rivalutare alcuni aspetti della vita e a vederli con occhi nuovi.
Ho conosciuto persone affabili, simpatiche e disponibili. Ho visto una natura incontaminata, con alberi secolari e scogliere a picco sul mare. Ho vissuto in una nuova cultura, facendo in modo che fosse parte della mia routine.
Non è stato facile fin dall’inizio: son partita con le stampelle per un’operazione al ginocchio e ho viaggiato da sola. Quel viaggio, nonostante la difficoltà e la tensione, ha arricchito la mia esperienza ed è l’aforisma della vita: per arrivare alla vetta bisogna faticare!
Ora che son ‘rimpatriata’ mi sento più matura, indipendente e pronta ad una nuova avventura!
Consiglio questa esperienza a chiunque abbia il desiderio e se la senta di mettersi in gioco, per scoprire qualcosa “fuori dai propri schemi”.

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